Vantaggi

Benefici fiscali

I contributi versati a FondoSanità sono oneri deducibili in capo all’iscritto per un importo annuale complessivamente non superiore a 5.164,57 euro. Per i familiari a carico i versamenti sono deducibili dal reddito IRPEF del “capofamiglia”, sempre nel limite complessivo di 5.164,57 euro. La deducibilità fiscale è indipendente dalla detrazione di imposta IRPEF del 19% per le Polizze Vita eventualmente stipulate dall’iscritto prima del 1° gennaio 2001. La tassazione della rendita vitalizia del 15% è ridotta dello 0,30 per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione fino ad arrivare al 9%.


Il vantaggio di esser giovane

Sono proprio i più giovani che possono avere i maggiori vantaggi dalla previdenza integrativa, per due motivi: l’andamento dei mercati finanziari e la capitalizzazione. E’ dimostrato storicamente, infatti, che investendo in obbligazioni ed azioni in un arco di tempo medio-lungo i risultati sono positivi e che gli investimenti azionari sono quelli che rendono maggiormente. La capitalizzazione, invece, è la leva che moltiplica il nostro capitale tanto più quanto più a lungo lo stesso è investito.

Facciamo un esempio: il Dr. Bianchi, di 26 anni, decide di investire subito 1.000 euro all’anno per un piano pensionistico, mentre il suo amico Dr. Rossi ritiene più opportuno aspettare qualche tempo. Dopo 13 anni il Dr.Bianchi, che ha già investito 13.000 euro, decide di interrompere i versamenti, mentre il Dr.Rossi, a 39 anni, inizia a versare allo stesso fondo pensione 1.000 euro all’anno e continua per 26 anni (fino al 65° anno di età), per un totale di 26.000 euro. Per effetto della capitalizzazione, ipotizzando un rendimento medio del 5%, il capitale al momento della pensione sarà di circa 69.000 euro per il Dr. Bianchi e, pur avendo versato il doppio, solo di 54.000 euro circa per il Dr. Rossi. Per questo motivo si deve partire presto, anche con risorse limitate, per avere il massimo dei vantaggi.


Fondi chiusi o Fondi aperti?

FondoSanità, in quanto Fondo negoziale si fa preferire ai numerosi Fondi “aperti” disponibili sul mercato per evidenti concreti vantaggi:

• Nessuna spesa per pubblicità e nessuna commissione da corrispondere a promotori o agenti;

• Commissioni di gestione (tra 0,26% e 0,31%) nettamente inferiori a quelle dei Fondi aperti (in generale tra 0,60% e 2%) ed anche alla maggior parte di altri Fondi chiusi, con sensibili differenze nel capitale accumulato e conseguentemente nella rendita vitalizia;

• Possibilità di scelta tra più comparti con diverso grado di rischio, con facoltà di modificare la propria scelta;

• Influenza sulla governance e sulle scelte strategiche del Fondo mediante l'elezione dei componenti dell’Assemblea dei Delegati cui compete la nomina del Consiglio di Amministrazione.